Formazione degli adulti PDF Stampa E-mail

L’esperienza maturata nel corso degli anni e le richieste emerse durante l’attività educativa svolta da parte dei diversi interlocutori - istituzionali e non - e dei soggetti direttamente coinvolti nella formazione, hanno progressivamente allargato negli anni l’orizzonte culturale e l’angolo visuale d’intervento, estendendolo in particolare ad alcuni saperi specifici.
Il primo ad emergere è stato quello dell’educazione politica alla diversità, rivolta in particolare:

  • alla mediazione culturale, e allo scambio tra minori e adulti stranieri e italiani in contesti scolastici ed extrascolastici [‘Diverso come me’];
  • alla formazione professionale degli insegnanti di sostegno nell’ambito dei corsi della Scuola di Specializzazione all’Insegnamento Secondario dell’Università di Genova [il corso ‘Verso un’educazione politica alla diversità’].

Naturale conseguenza e ulteriore salto di livello è stato l’avvio di alcuni percorsi formativi sulla cittadinanza partecipata indirizzati in particolare alla formazione specifica sulla cooperazione internazionale e l’educazione alla mondialità. L’orizzonte metodologico della pedagogia dei gesti [‘Gli altri siamo noi’] costituisce una formazione politica che si pone la finalità - utilizzando tecniche progettuali di diversa provenienza - di fornire strumenti di analisi e interpretazione del reale, allo scopo di avviare percorsi d’intervento partecipato e organizzato sul territorio, con l’obiettivo di trasformare, mediante azioni specifiche, il contesto socioculturale di appartenenza.
L’ampliamento e la progressiva specializzazione dei saperi relativi all’ambito generale dell’educazione alla mondialità hanno reso poi indispensabile (sempre in risposta ai bisogni via via emergenti dai diversi interlocutori) il dover estendere ulteriormente la proposta formativa verso alcuni imprescindibili strumenti di analisi e metodologici.
L’elaborazione e gestione del conflitto [‘A qualcuno piace caldo’] è un percorso formativo modulare complesso che, a partire da un’impostazione filosofica e antropologica e dall’analisi del rapporto tra modelli educativi e potere, affronta gli aspetti relativi alla comunicazione, per svilupparsi sul processo conflittuale, dall’analisi, alla gestione e alla mediazione, ampliando l’angolo visuale al contesto geostrategico mondiale e alle tecniche e strategie di progettazione partecipata e di cittadinanza attiva.
L’altro ambito è costituito da alcuni strumenti generali e tecniche specifiche di lettura, interpretazione e azione nel reale a partire da uno studio sulla pragmatica della comunicazione, focalizzando lo sguardo sulla pedagogia della decostruzione, l’educazione all’immagine, la comunicazione manipolata e la pedagogia narrativa [‘Le città invisibili’].
Scarica la brochure formativa.

Share
  < back

Su questo sito sono attivati i cookies
per migliorarne l'usabilità e le funzionalità.
Leggi il Codice della Privacy.

Accetta i cookie