La nostra storia PDF Stampa E-mail


Era l’inizio degli anni ’90 del secolo scorso e Genova si preparava a celebrare l’impresa di Colombo, narrata come scoperta del ‘Nuovo Mondo’. Un’altra storia, meno affermata nelle cronache ufficiali, ci aveva svelato quell’evento come l’inizio di una conquista violenta, un saccheggio, un genocidio; la ‘fortuna’ di regnanti e banchieri europei era stata una sventura per i nativi di quel continente successivamente chiamato America.

Decine di associazioni genovesi iniziarono così un lungo percorso - Mondonuovo - per cercare, 500 anni dopo, di raccontare la faccia nascosta della ‘scoperta’, restituendo la parola agli sconfitti che affollano le periferie del nostro pianeta.


Al termine di quella entusiasmante esperienza, raccogliendone i risultati, prese campo l’idea che non si poteva semplicemente tornare a casa. Emergeva l’esigenza di proseguire, allargando semmai la visuale e le prospettive:  passare dalla protesta alla proposta, dalla denuncia al progetto, dal rifiuto di un ordine ingiusto al tentativo di prefigurarne - almeno in piccolo e in qualche luogo - uno nuovo realizzabile.


Il percorso ebbe inizio come un’esplorazione solitaria.

C’erano passione e tenacia; presto arrivarono i consensi, insieme alla consapevolezza che per raggiungere mete importanti occorre procedere con passo costante e graduale.


Cominciammo con piccoli progetti di cooperazione internazionale in Sud Est Asiatico ma, dopo alcune esperienze in America Latina, decidemmo di specializzarci in quell’area: incontrammo, infatti, persone e associazioni convinte come noi dell’importanza di dover assumere un ruolo attivo e centrale nei processi di sviluppo del proprio Paese.


Poco a poco si unirono altre energie, intelligenze, capacità, desideri.

Così presero il via il settore dell’educazione alla mondialità con studenti e insegnanti delle scuole liguri e quello della supervisione rivolto agli operatori sociali che si confrontano con il disagio che segna i nostri territori in modo crescente.


In Italia e nel mondo abbiamo deciso di stare dalla parte di tutte quelle persone che, pur di fronte all’ingiustizia, non si sentono piegate, rassegnate, arrese realizzando insieme progetti concreti, con la vicinanza e il sostegno di tanti che in Italia hanno compreso il significato e il valore di questa scelta.


Tutto questo continua a restituirci il senso del nostro impegno, a darci l’idea che si possa continuare a lavorare per produrre spazi, vicini e lontani, di dignità e giustizia.


Quando abbiamo iniziato era il marzo del 1993. Era il tempo - lo è ancora - di Progetto Sviluppo Liguria.

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