Progetti in corso
progincorso_small

ico_legenda

ico_educazione_75

homo_ludens

Homo ludens

Il gioco come sistema culturale, strategia di apprendimento e spazio di regolazione delle relazioni.
 








L'obiettivo
| Tematiche e argomenti | I destinatari | Con chi

Perché questo progetto

Il gioco nel suo significato più ampio e pregnante costituisce - nel bambino come nell’adulto - la modalità metodologica privilegiata di apprendimento, sia dal punto di vista teorico che operativo. Due sono le principali dinamiche di fondo rispetto alle potenzialità cognitive e affettive del ludus in campo formativo e di gestione del disagio:

 

  •  il gioco è divertimento e, in quanto tale comporta di-versione dagli schemi intellettuali, fisici, emotivi e relazionali abituali, accompagnando spontaneamente la persona attraverso percorsi interiori divergenti e, di conseguenza, potenzialmente originali;
  •  il gioco coinvolge l’integralità - corporea, mentale, affettiva e spirituale - della persona e, comportando per questo un considerevole reclutamento e impiego delle energie disponibili, esprime tutto noi stessi: carattere, sentimenti, paure, pregiudizi, inclinazioni, visione dei rapporti con gli altri e le cose, limiti e abilità.

 

Nei giochi cooperativi il modo in cui si gioca è più importante del risultato: la meta comune viene raggiunta mettendo insieme tutte le capacità dei partecipanti. Tali giochi, coinvolgendo competenze diversificate riequilibrano il gruppo, compensando le doti e i limiti di ciascuno. I giochi competitivi sono divertenti solo per i vincitori, quelli cooperativi per tutti; la dimensione competitiva rimane, ma sul piano della sfida con sé stessi.

Il gioco cooperativo è informato contemporaneamente da una logica competitiva e una dimensione cooperativa: vincere comporta rimanere soli. L’obiettivo è pertanto, nello stabilire relazioni, cominciare a costruire delle appartenenze. Nel gioco cooperativo le interazioni sono percepite con particolare chiarezza perché, attraverso le regole del gioco, vengono ritualizzate e - contrariamente a quanto accade nella vita quotidiana - sono reversibili, riducono la complessità e semplificando le interazioni ridimensionano, in tal modo, l’insicurezza e la paura.

La ritualizzazione permette la gestione e il superamento costruttivo della rabbia e dell’aggressività, quali manifestazioni del conflitto; essa permette di esternare il rancore, di regredire allontanandosi dai vincoli sociali, di produrre paradossalmente solidarietà e fiducia attraverso l’attacco reciproco e irrazionale, di definire socialmente il comportamento aggressivo, di sfogare liberamente alcuni tabù come le parolacce, di scambiare i ruoli e ribaltare le gerarchie.

 


L'obiettivo 

Formazione partecipata al gioco come sistema culturale, e al giocare per apprendere e costruire relazioni.                                                             


Tematiche e argomenti 

                                                                                                                                              

I.  elementi costitutivi generali

Radici biologiche e antropologiche del gioco.

Coinvolgimento integrale fisico ∙ cognitivo ∙ affettivo ∙ spirituale.

Paradigmi del ludus " regola / caso ∙ sicurezza / apertura ∙ vertigine / mimesi ∙ libertà / rito ∙ sfida / cooperazione.

Dimensione antimaterialista atto libero ∙ azione disinteressata / gratuità ∙ fuga.

Limite spaziale / temporale ordine ∙ regola ∙ tensione ∙ rottura della consuetudine.

Divertimento / di-versione ∙ senso critico ∙ pensiero laterale / divergente.

Dalla società scarsa dei bisogni [giocare ∙ funzioni compensatorie e trasferenziali] " alla società abbondante dei desideri [giocarsi / mettersi in gioco].

Attribuire senso per anticipare la realtà " progetto ∙ costruzione.

Mito / bisogno di unità ∙ gioco / desiderio di pluralità " esercizio di vita a rischio controllato [progetto ∙ destino].

Dimensioni spirituali estetica / bellezza · sacralità ∙ raffigurazione dell’ordine universale ∙ mistero.

                                                                                                                                             

II.  prospettive teoriche

Gioco e virtù: Aristotele.

Gioco e piacere: I.Kant.

Estetica del gioco: F.Schiller.

Gioco e identificazione: S.Freud.

Il gioco come sistema culturale: J.Huizinga.

Gioco simbolico ed evoluzione cognitiva: J.Piaget.

Fantasia, immaginazione e sviluppo affettivo: L.S.Vygotskij.

Il gioco come simbolo del mondo: E.Fink.

Il gioco come metalinguaggio: G.Bateson.

La prospettiva sociologica: R.Caillois.

 

III.  gioco come sistema culturale

Fare per apprendere ∙ la cultura è gioco, modalità metodologica privilegiata di apprendimento.

Apprendimento partecipato · prospettiva costruttivista.

Potenziale creativo sfera cognitiva · fraintendimento / errore " scoperta ∙ cambiamento.

Apprendimento emotivo sfera affettiva · esplorazione dei confini · vertigine / controllo.

Metafora come strumento di elaborazione - cognitiva e affettiva - della complessità del mondo e dei vissuti traumatici individuali e di gruppo.

Psicologia del rischio incertezza ∙ scommessa ∙ inganno.

Diritto processo / gara ∙ tribunale / terreno di gioco ∙ giustizia / gioco d’azzardo ∙ ordalìa.

Guerra lotta regolata / duello ∙ punti d’onore / cavalleria ∙ eroismo ∙ tattica / strategia · diritto internazionale.

Sistemi ludici complessi arte ∙ sport ∙ borsa ∙ politica.

IV. gioco competitivo / gioco cooperativo

Il gioco strutturato gioco solitario / gioco collettivo. Gara ∙ lotta ∙ rappresentazione.

Vittoria? Premio?... La relazione è la finalità ∙ il percorso è la meta.

Integrazione sociale delle diverse competenze individuali [fisiche ∙ comunicative ∙ relazionali ∙ decisionali ∙ empatiche ∙ critiche ∙ iniziativa ∙ coraggio].

La ritualizzazione delle relazioni contro l’insicurezza e la paura.

Non vi sono soluzioni pregiudizialmente giuste o sbagliate.

Dalla sfida con gli altri " a quella con se stessi.

Valenza positiva del conflitto " dalla violenza distruttiva all’aggressività [adgredior] relazionale.

Teoria dei giochi tragedy of the commons · tit for tat.

Un modello cooperativo/competitivo: il dilemma del prigioniero.

Negoziazione distributiva [win-lose] e integrativa [win-win].

V.  classificazioni e tipologie

Giochi di competizione [agon] ∙ giochi di azzardo [alea] ∙ giochi di simulacro [mimicry] ∙ giochi di vertigine [ilinx].

1.    Giochi di presentazione e di conoscenza reciproca ∙ definizione di aspettative e desideri [contenuti ∙ metodi ∙ relazioni].

2.    Tecniche di schematizzazione, decostruzione, analisi di problemi ed elaborazione complessa.

3.    Immaginazione guidata.

4.    Giochi di / sulla comunicazione.

5.    Tecniche di analisi - manifesta e subliminale - della comunicazione dei mass media.

6.    Giochi psicologici ∙ pedagogia della diversità.

7.    Giochi di / sulla dinamica di gruppo.

8.    Tecniche e strategie di elaborazione e gestione cooperativa del conflitto.

9.    Giochi di simulazione ∙ giochi di ruolo.

10.  Tecniche di progettazione partecipata ed elaborazione strategica.

11.  Divisione in / formazione di gruppi.

12.  Esperienze sensoriali ∙ laboratori fisici.

13.  Debriefing ∙ monitoraggio ∙ verifica.

 


I destinatari 

Formazione partecipata e interattiva rivolta a:

  •  insegnanti di Scuole Secondarie di I. e II. grado
  •  operatori sociali appartenenti ad associazioni, cooperative e organismi del privato sociale
  •  tecnici e funzionari dei servizi sociali pubblici.

Con chi 

Abbiamo lavorato e lavoriamo con le seguenti scuole:
  • Scuole secondarie di I. grado: ‘Parini-Merello’; ‘M. Boccanegra’; ‘S. Quasimodo’; ‘G. Alessi’; ‘D. Alighieri’; ‘A. Gramsci’; ‘P. Gaslini’; ‘U. Foscolo’; ‘San Pier d’Arena’; ‘A. Gastaldi’; ‘L. Milani · C. Colombo’; ‘G. B. Baliano’; ‘A. Bertani · J. Ruffini’; ‘A. d’Oria · G. Pascoli’; ‘G. Parini · R. Merello’; ‘M. D’Azeglio’; ‘L. Cambiaso’; ‘A. Usodimare’; ‘C. Fieschi Adorno’; ‘S. Pertini’; ‘M. M. Ollandini’; ‘G. A. Aycardi · C. A. Ghiglieri’; ‘Giovanni XXIII’; ‘Pia Casa di Misericordia’. 
  • Istituti comprensivi: ‘San Francesco da Paola’; ‘G. Di Giona’; Bolzaneto; Oregina; Pontedecimo; Casella. 
  • Scuole secondarie di II. grado: ‘G. Mazzini’; ‘C. Colombo’; ‘G. D. Cassini’; ‘P. Klee · N. Barabino’; ‘G. Deledda’; ‘P. Gobetti’; ‘Vittorio Emanuele II · J. Ruffini’; ‘L. Einaudi · G. Casaregis’; ‘C. Rosselli’; ‘E. Majorana’; ‘I. Calvino’; ‘A. Meucci’; ‘P. Levi’; ‘G. Chiabrera’; ‘G. Della Rovere’; ‘A. Issel’; ‘G. Mazzini’; ‘A. Fossati’; ‘V. Cardarelli’.

E con i seguenti soggetti sociali e Associazioni:
  • AGESCI; Amnesty International; ARCI · Settore Immigrazione; La Bottega Solidale; CELIVO; Centro Metafora Gestalt; CGIL; ISCOS · CISL; Isforcoop; LaborPace · Caritas; Il Moltiplicatore;     Progetto Continenti; Società Ligure di Psicologia; White Dove; WWF; Macramé; GIAN; Nuova Solidarietà; Magazzini del Mondo; Centro Servizi per il Terzo Settore ‘Vivere Insieme’; WWF; I Ricostruttori; ASCUR; Il Biscione; COOPSSE; SABA; La Spiga; La Torretta; Tempi Moderni.

displaydescription - 0|1
Share
 

Su questo sito sono attivati i cookies
per migliorarne l'usabilità e le funzionalità.
Leggi il Codice della Privacy.

Accetta i cookie