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Pacha Mama. Lavoro dignitoso

I risultati

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I risultati verificati al termine del progetto - durato complessivamente 11 mesi - ci portano a ritenere che il progetto abbia fornito risultati in linea con le aspettative emerse in sede di definizione, dimostrando altresì la propria sostenibilità e replicabilità; per tali motivi riteniamo che abbia valso l’impegno che tutti – la nostra struttura, ASUR e i ragazzi coinvolti – hanno profuso, senza dimenticare il decisivo apporto finanziario dell’Ufficio OttoperMille della Tavola Valdese.

Riportiamo di seguito le due relazioni - la prima di monitoraggio e la seconda valutativa - inerenti le attività svolte, i problemi affrontati e i risultati ottenuti.


Prima relazione intermedia: 1 luglio 2011 - 30 novembre 2011

Nei mesi di luglio e agosto 2011 il personale tecnico di ASUR ha  realizzato diverse visite a San  José  del  Paredón  con  lo  scopo  di  definire  le  procedure  di  avvio  del  progetto  con  le autorità  locali  e  i  destinatari  e  selezionare  gli  stessi.  Le  4  riunioni  realizzate  hanno  visto  la partecipazione  del  Segretario  Generale  del  Sindacato  (massima  autorità  comunitaria),  il Presidente della Giunta Scolastica, i genitori degli aspiranti ceramisti e, naturalmente, questi ultimi.

  1. Nella prima riunione, svoltasi in occasione della Riunione Ordinaria della comunità, il personale di ASUR, il maestro ceramista e l’assistente di progetto hanno esposto nel dettaglio i contenuti e gli obiettivi dell’intervento, ottenendo l’approvazione da parte della  comunità  all’avvio  delle  attività.  Unitamente  alle  autorità  locali  e  comunitarie sono  state  valutate  le  opere  di  ristrutturazione  necessarie  per  rendere  idoneo  il laboratorio  di  ceramica  e  si  sono  definiti  i  lavori  da  effettuare.  Successivamente,  il muratore incaricato ha provveduto all’acquisto dei materiali e ha effettuato i lavori di ristrutturazione  del  laboratorio,  tra  cui  la  riparazione  del  tetto e  l’allacciamento  alla rete  di  fornitura  elettrica.  Si  è  inoltre  provveduto  alla  riparazione  del  coperchio  del forno di cottura.
  2. Le due riunioni successive, dirette esclusivamente a genitori (la prima) e a genitori e figli (la seconda), hanno avuto il compito di dettagliare il contenuto e le tempistiche previste  dal  percorso formativo,  concludendosi  con  la  stesura  di una  prima  lista  di partecipanti, selezionati in base all’interesse mostrato e alla possibilità di assicurare una partecipazione continuativa ai laboratori.
  3. La  quarta  riunione  ha  portato  alla  definizione  del  cronogramma  delle  attività didattiche,  tenendo  in considerazione  le  stagioni  agricole  durante  le  quali  i  ragazzi devono aiutare i genitori nei campi, e il calendario scolastico. Le lezioni, che avranno una  durata  complessiva  di  7  mesi,  si  svolgeranno  il  venerdì  pomeriggio  e  tutto  il giorno  di  sabato,  con  la  possibilità,  ove  necessario,  di  un  prolungamento  la domenica mattina. L’incontro si è concluso con la firma, da parte dei genitori dei 17 alunni  iscritti, dell’accordo  con  cui  assicurano  la  partecipazione  dei  propri  figli  al corso.

Diversi sono stati anche i lavori di ristrutturazione ed equipaggiamento eseguiti nel laboratorio di Munay Pata (città di Sucre), che è andato a sostituire un laboratorio analogo esistente nella vecchia sede di ASUR 1 . In particolare, è stato allestito un ambiente dedicato alla seccatura, migliorata l’illuminazione nel locale decoro e suddivisi gli ambienti interni al fine di ottimizzare gli  spazi  di  lavoro.  Gli  ultimi  lavori  previsti  per  questo  secondo  laboratorio,  che  non  ne precludono il completo funzionamento, saranno eseguiti nella seconda parte del progetto.

Successivamente sono stati definiti nel dettaglio i contenuti, i tempi, le modalità e gli strumenti pedagogici del percorso formativo. In una prima riunione il personale di ASUR, unitamente al maestro   ceramista,   ha   stilato   una   prima   bozza   di   curriculum   didattico   sulla   base dell’esperienza maturata negli ultimi 25 anni da ASUR in ambito formativo presso le comunità di etnia tarabuco. In un secondo momento, durante un laboratorio di 2 giorni che ha visto la partecipazione attiva dei 17 iscritti al corso, sono stati definiti nel dettaglio i 5 moduli didattici che costituiscono il curriculum:

  1. Selezione della materia prima
  2. Strumenti di lavoro e loro utilizzo
  3. Preparazione della materia prima
  4. Cottura
  5. Disegno, decorazione e sviluppo del prodotto.

L’incontro si è concluso con l’approvazione, da parte del personale tecnico di ASUR e dei 17 alunni iscritti al corso di formazione, del curriculum didattico definitivo.

Nel mese di settembre il maestro ceramista, unitamente al personale di ASUR, ha elaborato il materiale  didattico  con  particolare  attenzione  ai  saperi,  alle  conoscenze,  alle  tradizioni  del gruppo  destinatario  e  alle  tecniche  tradizionali  ceramiche  della  zona  di  Tarabuco.  Ne  è scaturito il Manuale di Formazione, che sarà utilizzato come materiale di supporto durante il percorso  formativo.  Nei  4  week  end  di  ottobre  il  maestro  e  gli  apprendisti  ceramisti  hanno prodotto 100 stampi di stucco, avviando così il corso di formazione e completando al tempo stesso il materiale didattico previsto.

Il coordinatore di ASUR e il personale tecnico coinvolto nel progetto hanno messo a punto un protocollo  di  monitoraggio  e  di  valutazione  del  percorso  didattico,  adattando  al  presente intervento gli strumenti e le pratiche già utilizzate da ASUR nei suoi progetti di tipo formativo.

Alla fase iniziale del progetto è seguito l’avvio del corso di formazione vero e proprio. Nelle 29 giornate  formative  realizzate  fino  al  30  novembre  2011  sono  state  affrontate  le  seguenti tematiche: 

  1. Selezione, preparazione e utilizzo della materia prima
  2. Tecnica di costruzione e realizzazione di stampi in stucco
  3. Produzione di manufatti in ceramica con la tecnica dello stampo
  4. Rifinitura e levigatura dei manufatti
  5. Decorazione e smaltatura dei manufatti (tecnica dell’ingobbio).

Ad esse si sono aggiunte 2 cotture: la  prima,  con  cui  si  sono  prodotti  120  manufatti  di  base,  ha  permesso  agli apprendisti   di   sperimentare   la   tecnica   della   cottura   e   di   verificare   il   buon funzionamento del forno, da poco riparato, e degli stampi. La  seconda,  realizzata  in  novembre,  ha  prodotto  320  manufatti,  destinati  alla smaltatura  e  a  una  seconda  cottura  nel  laboratorio  di  Munay  Pata,  da  dove  sono stati infine destinati alla vendita sul mercato locale.

Analizzando il registro presenze, il registro pedagogico e i dati sulla produzione di manufatti in ceramica, possiamo affermare che:

Le   valutazioni   individuali   effettuate   al   termine   di   ogni   unità   didattica   sono, complessivamente, positive.

La qualità dei manufatti realizzati nelle prime due cotture è più che soddisfacente: 336 pezzi sono infatti risultati idonei alla vendita, su un totale di 440 pezzi prodotti (76,4%). Due corsisti non hanno prodotto alcun manufatto. Uno perché, al fine di potersi preparare al meglio agli esami scolastici finali, ha chiesto di potersi assentare dal laboratorio nel mese di novembre; permesso che gli è stato accordato dal maestro ceramista. Un secondo alunno invece, già pratico delle tecniche ceramiche di base grazie a corsi precedenti, ha accettato di fornire assistenza ai compagni durante questa fase iniziale, ricoprendo l’incarico di aiuto maestro ceramista, per il quale riceve un contributo economico giornaliero.

Il grado di partecipazione ai laboratori formativi, pur attestandosi, complessivamente, al 72,6%, evidenzia alcune problematiche.

Dei 17 corsisti iscritti, 4 non frequentano più i laboratori. Due corsisti hanno dovuto abbandonare il percorso perché, a causa della prolungata siccità, le rispettive famiglie sono emigrate temporaneamente in Argentina, in cerca di un lavoro e di migliori condizioni di vita. Altri 2 alunni sono stati invece invitati ad abbandonare il corso per via di incompatibilità disciplinari. I 13 alunni che frequentano regolarmente il corso dimostrano un vivo interesse nelle attività proposte, tanto da dedicare parte del proprio tempo libero a perfezionarsi, recandosi anche individualmente nel laboratorio di ceramica durante la settimana, prima o dopo la scuola. Alcuni decidono di fermarsi a dormire nel laboratorio il venerdì notte, prolungando così la durata della sessione formativa (ricordiamo che alcuni corsisti vivono a notevole distanza dal laboratorio, che si trova invece nei pressi della scuola). A fronte della riduzione del numero di corsisti, il personale di ASUR e il maestro ceramista stanno realizzando diversi colloqui con le famiglie della comunità, al fine di verificare l’interesse da parte di altri ragazzi a inserirsi nel corso. Per i futuri corsisti e per quelli attuali che riporteranno valutazioni negative si prevede la realizzazione di giornate formative integrative che possano agevolarne l’apprendimento, recuperando parte della didattica persa.

Durante la ‘Fiera Integrarte’ e la ‘Expo Sucre’ sono stati presi contatti con maestri ceramisti di Cochabamba e La Paz, a cui è stato proposto di condurre brevi corsi formativi nel laboratorio di Paredòn, nell’ottica di uno scambio di esperienze e di arricchimento reciproco. E’ in via di definizione la realizzazione di un laboratorio formativo proposto dal maestro ceramista di Cochabamba presso la località di Tihuanacu, dipartimento di La Paz.


Relazione finale: 1 dicembre 2011 - 31 maggio 2012

Nel periodo preso in esame dalla presente relazione il corso di formazione è proseguito come previsto dal calendario didattico, per un numero complessivo di 32 giornate formative realizzate in cui sono stati prodotti 864 manufatti in ceramica, pronti per la cottura e finitura.
La formazione ha riguardato le seguenti tematiche:

  1. Classificazione e utilizzo della materia prima
  2. Tecniche di levigatura, ingobbio e rifinitura
  3. Prima cottura: utilizzo del forno e disposizione manufatti
  4. Decorazione e smaltatura dei manufatti, seconda cottura.

A cui si aggiungono 2 cotture realizzate nel mese di maggio. La prima, realizzata nel laboratorio di Paredòn, ha prodotto 244 manufatti di buona qualità (su 264 che sono stati oggetto di questa fase di lavorazione), idonei al successivo processo di smaltatura, seconda cottura e vendita. La seconda cottura, avvenuta nel laboratorio di Munay Pata, ha visto la partecipazione di 12 corsisti che hanno potuto esercitarsi in: preparazione degli smalti; utilizzo di utensili e strumenti decorativi; disposizione dei manufatti nel forno ad alta temperatura. Tutti i manufatti grezzi processati (244), al termine della seconda cottura sono stati ritenuti idonei per la vendita presso il museo-negozio di ASUR. A fronte dei manufatti prodotti dagli apprendisti, ad essi è stato riconosciuto un compenso complessivo di 1.464 bolivianos (moneta locale), somma proveniente dal Fondo Rotativo amministrato da ASUR, le cui risorse derivano dalla vendita sul mercato locale dei prodotti realizzati (manufatti in ceramica e tessili) nell’ambito dei progetti promossi dall’associazione.
I manufatti grezzi prodotti e che al 31.05.2012 si trovano in processo di prima cottura/ smaltatura/seconda cottura, saranno completati nel periodo estivo e successivamente venduti. Attualmente la domanda di vasellame in ceramica espressa dal mercato locale rimane ancora, in parte, insoddisfatta, dunque ci sono spazi per incrementare la produzione e la vendita.

Analizzando il registro presenze, il registro pedagogico e i dati sulla produzione di manufatti in ceramica, possiamo affermare che:

Le valutazioni individuali effettuate al termine di ogni unità didattica sono, complessivamente, positive.

La qualità dei manufatti prodotti con le due cotture realizzate è risultata migliore rispetto al ciclo di produzione precedente (v. Ia relazione) e molto buona: 244 pezzi sono infatti risultati idonei alla vendita, su un totale di 264 (92,4%).
Nei mesi di dicembre 2011 e gennaio 2012, grazie al lavoro del partner ASUR, il numero dei corsisti è aumentato da 13 a 18 (ricordiamo che nei primi mesi di progetto 4 alunni avevano lasciato il corso; per dettagli si veda la Ia relazione intermedia).

La produzione di manufatti, che ha visto la partecipazione di tutti i corsisti, evidenzia differenti livelli di autonomia raggiunti: 7 corsisti sono pienamente autonomi; 9 sono in grado di completare il processo produttivo con l'accompagnamento del maestro ceramista; 2 hanno un livello di autonomia base.

Il grado medio di partecipazione ai laboratori formativi è stato del 76% (in miglioramento rispetto ai primi 5 mesi, quando era pari al 72,6%).

In luglio 2011 il personale tecnico di ASUR ha elaborato un sistema di monitoraggio e di valutazione del processo formativo, applicato a partire dal mese successivo. Si compone di:

  1. Scheda delle attività, riportante tutte le informazioni relative alle singole sessioni formative (numero dei partecipanti; risultati previsti; risultati raggiunti; attività realizzate; commenti)
  2. Registro presenze.
  3. Registro di valutazione di ogni singolo modulo didattico.
  4. Quadro di produzione per alunno e per tipologia di manufatto.
  5. Piano didattico.

Il percorso didattico si è concluso con la consegna dei diplomi, avvenuta in data 31.05.2012.

Nei giorni 18, 19 e 20 aprile 2012 si è svolto nella città di Cochabamba, presso la ‘Casa del Ceramista’ del maestro ceramista Marcelo Teràn, un seminario intensivo che ha visto la partecipazione di 4 apprendisti ceramisti, del maestro ceramista e dell’ausiliaria e decoratrice.

Nel periodo preso in considerazione dalla presente relazione i 18 corsisti beneficiari del progetto hanno partecipato con i propri prodotti a due fiere espositive: la IV fiera indigena gastronomica artigianale, organizzata dal Governo municipale di Tarabuco il 7 e 8 aprile, nella quale i corsisti hanno potuto esibire i manufatti realizzati e mostrare il processo di elaborazione degli stessi, e la Fiera artigianale della città di Sucre, organizzata in occasione del programma di festeggiamenti del governo municipale, e svoltasi il 23 e 24 maggio. Infine, i manufatti realizzati sono esposti permanentemente all’interno del museo-negozio di ASUR.

Sono proseguiti i lavori di ristrutturazione, miglioramento ed equipaggiamento del laboratorio di Munay Pata, in cui avviene la seconda cottura finale dei manufatti. Alcuni dei lavori eseguiti sono stati il miglioramento del locale adibito all’asciugatura dei manufatti con scaffalature; il miglioramento del tetto nel locale mulino e forno; l'acquisizione di un compressore atto al processo di ingobbio; la fornitura di 6 litri di smalti.

 

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