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Pacha Mama. Partecipazione politica

Progetto per il rafforzamento di comunità indigene in aree rurali della Bolivia.
Inizio: 01.04.2012        Fine: 31.08.2013

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Gli obiettivi |  Le attività | Con quanto | I beneficiari | Con chi | Grazie a l Foto |


Perche' questo progetto

Il progetto si realizza in Bolivia, nel territorio della Provincia di Ingavi, Dipartimento di La Paz.

Oggi la Bolivia vive un fermento politico, economico e sociale che trova espressione nella nuova Costituzione, entrata in vigore nel gennaio 2009: essa offre potenzialmente molte opportunità sia sul piano sociale sia su quello ambientale.

Nel documento si pone l’accento sulla pluralità etnica, linguistica e culturale che caratterizza la popolazione boliviana e si aggiunge alle forme tradizionali di organizzazione economica quella comunitaria, rivolta alla promozione del benessere collettivo. Con il termine vivir bien, o Suma Qamaña, viene indicato, infatti, l’unico modello di sviluppo auspicabile, definito come “soddisfacimento condiviso dei bisogni umani, al di là dell’ambito materiale ed economico". Tale paradigma ha l’intento di superare le cause della disuguaglianza e dell’esclusione sociale, attraverso un processo di decentramento che faciliti la convivenza e l’attiva partecipazione di tutte le comunità nel processo decisionale, in un quadro di rispetto delle differenze, allo scopo di assicurare condizioni minime di vita ai boliviani in ambito educativo, sanitario e reddituale, nel pieno rispetto della diversità culturale e dell’ambiente.

Dopo oltre cinque secoli di emarginazione, i 36 gruppi etnici del Paese si sono visti riconosciuti il diritto a possedere un loro territorio, a utilizzare la propria lingua e ad avvalersi di un sistema giuridico fondato sulla tradizione della comunità: si tratta di un autonomismo etnico affiancato a quello istituzionale.

Elemento cardine dell’intera fase di trasformazione interna al Paese è l’investimento in capitale umano. Particolare attenzione è attribuita alla formazione di una nuova generazione di leader politici, che siano in grado di farsi portavoce delle istanze del popolo negli spazi pubblici di discussione e di decisione.

In questo quadro si inserisce il presente progetto pilota, con l’auspicio di elaborare un modello di formazione integrale per leader comunitari che sia replicabile nel tempo e che, grazie al suo carattere semi-residenziale, sia accessibile anche a coloro che vivono in area rurale e hanno maggiori difficoltà a spostarsi.


Gli obiettivi 

Il progetto ha lo scopo di contribuire a un maggior grado di partecipazione politica e sociale a livello locale, regionale, dipartimentale e nazionale da parte di donne e uomini indigeni e contadini della Provincia di Ingavi, al fine di affermare una visione indigena di sviluppo rurale e di ottenere il riconoscimento dei diritti delle comunità coinvolte.
In particolare, l’iniziativa è volta a formare donne e uomini indigeni della Provincia di Ingavi, affinché possano diventare agenti di sviluppo a livello locale, regionale, dipartimentale e nazionale.

Con quanto Grafo BOL04

Il costo complessivo del progetto è di € 112.000.

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Le attivita' 

Il progetto prevede la definizione, l’esecuzione, il monitoraggio e la valutazione di 3 percorsi di formazione integrale destinati a donne e uomini indigeni e articolati in vari moduli didattici:

  • democrazia;
  • novità normative dello Stato;
  • ruoli e funzioni dell’amministrazione pubblica;
  • formazione politica;
  • partecipazione popolare nella gestione pubblica;
  • gestione pubblica interculturale;
  • diritti dei Popoli Indigeni Originari Contadini;
  • leadership;
  • genere;
  • sviluppo produttivo.

Il percorso, dal forte approccio di genere, prevederà momenti formativi differenziati per donne e per uomini, con l’obiettivo di sensibilizzare in modo mirato entrambe le componenti sui diritti – sociali, lavorativi e politici – della donna. Quanto elaborato separatamente sarà poi condiviso in momenti comuni e sistematizzato.

La metodologia formativa combinerà tecniche didattico-pedagogiche attuali e recupero di saperi locali tradizionali, oltre a un forte approccio di genere, trasversale a tutte le sue componenti.

La fase conclusiva dell’intervento, della durata di 1 mese, sistematizzerà l’esperienza mettendo a punto un modello formativo integrale replicabile nel tempo anche in altre aree del territorio boliviano ad alta concentrazione indigena, dove emergano bisogni formativi analoghi a quelli della Provincia di Ingavi. Al fine di assicurarne la sostenibilità e la qualità, il modello formativo che si intende elaborare sarà frutto del lavoro congiunto di diversi attori - istituzionali e non - che operano nella Provincia di Ingavi a differenti livelli e aventi competenze specifiche.


I beneficiari 

I destinatari diretti sono 710 indigeni aymara della Provincia di Ingavi, quelli indiretti sono 3.550 persone, familiari dei partecipanti ai 3 percorsi formativi.

Con chi 

Partner boliviani del presente progetto sono:

Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (PNUD) è un organo operativo delle Nazioni Unite avente la finalità di promuovere a livello globale lo sviluppo sostenibile, lo sradicamento della povertà, il rafforzamento e l’emancipazione della donna, la governabilità e il rispetto dei diritti. Il PNUD promuove il raggiungimento, entro il 2015, degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio e dà impulso alla cooperazione internazionale attraverso i Programmi ART (Articolazione di Reti Territoriali e Tematiche di Cooperazione allo Sviluppo Umano). In Bolivia esso coordina gli attori che operano nell’ambito della cooperazione internazionale attraverso il Programma ART PNUD Bolivia che vede il tema della governabilità locale tra le sue linee strategiche.
Il Programma promuove e appoggia il processo di autonomia e decentramento in atto nel Paese, considerato strumento ottimale per promuovere uno sviluppo integrato. A tal fine a livello dipartimentale costituisce Gruppi di Lavoro Dipartimentali (GTD), guidati dai Governi Autonomi Dipartimentali, aventi il compito di promuovere processi partecipati di pianificazione strategica finalizzati a: identificare linee prioritarie di sviluppo, coordinare l’azione degli attori che rappresentano la popolazione destinataria ed elaborare proposte strategiche di orientamento per la cooperazione internazionale. 

Scuola di Gestione Pubblica Plurinazionale (EGPP) è stata costituita nel 2009 dal Ministero dell’Educazione con l’obiettivo di contribuire alla costruzione e al consolidamento di una nuova gestione politico-amministrativa dello Stato che sia in linea con i valori espressi nella nuova Costituzione, mediante la formazione di funzionari pubblici destinati a tutti i livelli di governo.
La EGPP è dotata di una sede centrale, ubicata a La Paz, che gestisce, coordina e monitora i programmi e i processi di formazione promossi in tutto il Paese; ad essa si aggiunge un’articolata struttura territoriale avente l’obiettivo di rendere accessibili i suoi servizi all’intera popolazione boliviana, oggi costituita da 53 strutture dislocate nell’intero territorio nazionale.
I percorsi formativi promossi dalla EGPP e dalle sue strutture decentrate sono certificati dal Ministero dell’Educazione e si rivolgono non solo ai funzionari pubblici di ogni livello, ma anche a leader di comunità e a semplici cittadini. In particolare, le 24 Scuole di Gestione Pubblica Interculturale (EGPI), dislocate sul territorio nazionale, offrono programmi di formazione professionale (residenziale, semi residenziale e a distanza) destinati ad autorità e leader indigeni contadini.

Governo Autonomo Dipartimentale di La Paz (GADLP) è un ente pubblico autonomo creato in base alla Costituzione Politica dello Stato, che nell’art. 1 indica la Bolivia come uno Stato unitario sociale di diritto plurinazionale comunitario, libero, indipendente, sovrano, democratico e interculturale, decentrato e con autonomie, in grado di garantire la libera determinazione delle nazioni e dei popoli indigeni originari contadini, nella tutela dell’unità del Paese.
Il GADLP ha l’obiettivo di promuovere lo sviluppo socio-economico, la trasformazione produttiva e l’industrializzazione, in armonia e nel rispetto della Madre Terra e secondo i principi di giustizia, equità e inclusione sociale, al fine di realizzare il Vivir Bien, secondo i valori di reciprocità, complementarietà e solidarietà. 

Suyu Ingavi de Markas Ayllus y Comunidades Originarias (SIMACO-Bartolina Sisa) è un’organizzazione territoriale tradizionale che raggruppa diverse associazioni originarie indigene della Provincia di Ingavi. Costituita nel 1993 richiamandosi alla Dichiarazione delle Nazioni Unite sui diritti dei Popoli Indigeni, è un’associazione sociale, comunitaria, politica e culturale, parte integrante della nazione aymara.
SIMACO ha l’obiettivo di “portare a compimento l’unità di tutta la nazione indigena originaria contadina e di consolidare l’unità della Nazione Aymara e delle sue risorse umane, in ambito politico, economico, culturale e sociale, basando la propria azione sui principi filosofici JANJAYRAMTI, JAN LUNTHATAMTI, JANK’ARIMTI (non mentire, non essere pigro, non rubare) con una visione di sviluppo sostenibile”. È volta inoltre a promuovere e garantire - al suo interno e a livello nazionale – i diritti umani tramite il rafforzamento delle organizzazioni di donne e uomini indigeni. Intende infine consolidare il legame con la Terra e il Territorio, con riferimento ai concetti ancestrali di MANQHAPACHA (sottosuolo), AKAPACHA (suolo terrestre), QUTAPACHA (regione marina) e ALAXPACHA (mondo celeste).

Grazie a 

Sono molti coloro che, a vario titolo, hanno scelto di sostenere questo progetto: alcuni ci hanno donato il loro tempo, altri hanno promosso i nostri progetti presso amici e conoscenti, altri ancora ci hanno appoggiato economicamente, altri hanno rinunciato al compenso per il proprio lavoro.
Grazie quindi a tutte le persone, alle Aziende, alle Associazioni e alle Istituzioni, che hanno reso possibile questo progetto.

 

  • Roberto e Monica, Luciano, Luciana, Rosi, Piero, Maria, Franco, Sofia, Silvana, Sara, Federica, Lidia, Walter, Fausta, Milena, Giuliana, Tina,  Mario, Maria Teresa, Massimo, Donatella, Pierpaolo, Massimo e gli amici dei Gruppi di Sostegno CEB Provvidenza e Carige.
  • Limes, che ha dato ampio spazio alla campagna nel suo sito web e nelle sue pagine. La rivista Internazionale, che ci ha concesso numerosi spazi promozionali gratuiti. Celivo, che ci ha procurato le interviste con Radio Nostalgia e Mentelocale Genova. RadioArticolo 1, che ha dedicato un ampio spazio al progetto in una delle sue rubriche.
  • SCS Lavoro srl, il CAAF CGIL, le categorie della CGIL FISAC Imperia, FILT Liguria, FP e FILLEA, le Camere del Lavoro CGIL di Chiavari, Savona e della Valbisagno (Genova). La EMAC srl, la centrale d'importazione del commercio equo e solidale Equomercato, Manifattura Etica e Trilogik snc. Altreconomia e Tiscali, che hanno dato spazio alla campagna nei loro siti internet. Coldiretti Liguria, Assedil e Casartigiani Genova, che hanno promosso Pacha Mama nelle loro pubblicazioni periodiche. L'ufficio Otto per Mille della Tavola Valdese. I partner istituzionali del progetto: il Programma ART Bolivia delle Nazioni Unite e Progetto Sviluppo Nazionale.

 

Foto 

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